L'albergo Hotel Pensione Trieste è situato in ViaTrieste 27 a Senigallia a pochi metri dalle nostre splendide "spiagge di velluto" ed é uno delle più prestigiose strutture ricettive a Senigallia (Ancona).
Dal 2006 è gestito direttamente dai figli del proprietario che lo hanno completamente ristrutturato. Ha inizio cosí la terza generazione di una famiglia che da oltre cinquantanni si impone con successo in questo importante settore dedicato al turismo.
La cordialitá e la cucina tipicamente marchigiana curata nei minimi dettagli, oltre a tutti i servizi di cui dispone l'hotel, sono i due punti di forza che da sempre contraddistinguono la famiglia. L' hotel dista 300 metri dal mare e circa 200 metri dal corso principale del centro cittadino.
L´Hotel è dotato di servizio ricevimento 24 ore su 24 a disposizione della clientela anche per arrivi o partenze notturne, due bar di cui uno interno e uno alla piscina, ascensore, piscina, ampio giardino con spazio giochi riservato ai bambini e Pannelli Fotovoltaici e Solari.
internet point,
Connessione Wi-Fi, sala tv, palestra attrezzata, una terrazza coperta per poter leggere un libro o riposarsi senza
L´ Hotel dispone inoltre di un parcheggio interno ed esterno. Tutti i servizi sono completamente gratuiti. A pagamento parrucchiere, massaggi, servizio lavanderia e servizio baby sitter.
Noleggio Biciclette
Distesa lungo il mare alla foce del fiume Misa, Senigallia venne fondata nel IV secolo a.C. dai Galli Senoni e fu la prima colonia romana lungo la sponda adriatica. Importante centro in etá Imperiale, la cittá venne saccheggiata nel 400 d.C. da Alarico, ma presto risorse diventando uno dei fulcri della Pentapoli Marittima e dell'Esarcato di Ravenna. Passata alla Chiesa, nel XII secolo diventa libero comune partecipando attivamente alle lotte del periodo.
Il porto di Senigallia diviene centro del commercio marittimo del Ducato di Urbino e dopo la devoluzione del 1631 questa sua funzione si estende a tutto lo Stato Pontificio. A conferma della sua fama, Carlo Goldoni nel 1760 intitola a la "Fiera di Senigallia" una sua commedia.